VIVERE ENSIEME

Come gestire discussioni tra giovani/studenti/accolti attorno al tema e al concetto di “immigrato”?

Alcuni intervistati hanno segnalato l’importanza di dare dei punti di riferimento chiari in merito al concetto e alla definizione di “immigrato”, avendo rilevato come tale tema possa costituire fonte di discussione tra giovani/studenti/accolti a fronte di una confusione semantica che sovente si genera a partire dai diversi significati assegnati a tale termine.

Risposte possibili:

Di fronte alla difficoltà di inquadrare concettualmente tale categoria di persone, è utile utilizzare la definizione fornita dalle Nazioni Unite secondo la quale l’immigrato è una persona che si è spostata in un paese diverso da quello di residenza abituale e che vive in quel paese da più di un anno. Nel contesto dell’Unione europea, l’immigrato è «una persona che stabilisce la propria residenza abituale nel territorio di uno Stato membro per un periodo che è, o dovrebbe essere, di almeno 12 mesi, essendo stata in precedenza abitualmente residente in un altro Stato membro o in un Paese terzo».[1]

 

Sovente, la confusione in merito a tale termine è data dalla presenza di una ricca varietà terminologica creata per distinguere tra molteplici categorie di persone che condividono il loro spostarsi in un paese diverso rispetto a quello della propria residenza abituale ma che differiscono in merito ad altre caratteristiche.  I termini “immigrato”, migrante”, “migranti economici”, “extra-comunitario”, “prime, seconde e terze generazioni di immigrati”, “cittadini comunitari e neocomunitari”, “richiedenti asilo”, “rifugiati”, ecc., vengono talvolta impiegati fuori contesto o applicati a categorie errate anche dai media e questo può generare smarrimento anche tra i più giovani. Partire da una distinzione definitoria dei termini, a scuola come al di fuori di essa, è un buon modo per ridurre il rischio di incomprensioni e per favorire un corretto utilizzo dei termini.

 

[1] European Migration Network (EMN), Asylum and Migration Glossary 3.0, European Commission, 2014, p. 157, https://ec.europa.eu/migrant-integration/librarydoc/asylum-and-migration-glossary-30P.

Insegnanti e operatori del sociale possono trarre ispirazione da una buona pratica denominata DiMMi – Diari Multimediali Migrant volta a promuovere il dialogo tra cittadini di origini diverse attraverso la narrazione delle loro esperienze di vita. In questo modo, dopo avere riflettuto attorno alle definizioni dei termini, giovani/studenti/accolti possono beneficiare di un dialogo interculturale che ha come obiettivo quello di prevenire fenomeni di odio, intolleranza e discriminazione promuovendo la conoscenza e la consapevolezza dell'altro da sé. Informazioni dettagliate su questo progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) possono essere consultate al seguente sito internet: https://www.dimmidistoriemigranti.it/.

europe logo white

THE E-LEARNING TOOL

EUROGUIDE EU flag

This project is co-funded by the Internal Security Fund of the European Union – GA N° 871038