Le relazioni di genere

Come reagire di fronte a giovani/studenti/accolti che sostengono che le donne che non indossano il velo dovrebbero essere redarguite o punite perché non rispettano la legge islamica e/o perché provocano gli istinti dell’uomo?

Sono stati segnalati casi in cui giovani studentesse sono costrette a indossare il velo a scuola contro la loro volontà e sotto il controllo di un membro maschile (un parente) che frequenta la stessa scuola. In altri casi, la studentessa ha smesso di frequentare la scuola a causa di tale obbligo.

Risposte possibili:

Durante l’ora di educazione fisica, una studentessa voleva togliersi il velo per potere svolgere meglio gli esercizi. Il cugino della ragazza ha redarguito la giovane e ha riferito dell’evento alla famiglia della ragazza stessa la quale è stata costretta a non toglierselo più. Questo spaccato avvenuto a scuola pone l’insegnante – e la scuola tutta – davanti a una sfida complessa. Da un lato, la scuola svolge un ruolo fondamentale nel permettere agli alunni di apprendere al meglio tenendo conto del benessere generale degli alunni stessi, dall’altro è importante coordinare, in casi come questo, le azioni a livello scolastico con la famiglia dell’alunna o delle alunne interessate per evitare incomprensioni e il crescere di tensioni ad esse legate. Anche in questo caso, dunque, cercare il dialogo con le famiglie è di vitale importanza.

La ricerca di un dialogo con la studentessa interessata e con la propria famiglia si rivela tanto più importante se il caso in oggetto scatena un episodio di abbandono scolastico da parte della studentessa. Il coinvolgimento di assistenti sociali e psicologi in questo caso è raccomandato, con l’obiettivo primario, naturalmente, di aiutare l’adolescente a tornare a scuola.

Anche in questo caso, rivolgersi ad associazioni impegnate nella difesa dei diritti umani e delle libertà democratiche internazionali può permettere alla scuola di affrontare una questione così sensibile nel migliore dei modi. È importante, infatti, trovare il giusto equilibrio tra il doveroso impegno di proteggere le studentesse da pregiudizi e stereotipi dilaganti in materia religiosa e il tutelare le stesse anche da forme di coercizione che possono scatenare reazioni pericolose per la crescita e il futuro dell’allieva.

A scuola come nei centri di aggregazione giovanile, insegnanti e operatori possono avvalersi dell’esperienza di associazioni esterne specializzate sulle questioni della parità di genere. Alla fine di questa guida, nella sezione “A chi rivolgersi?” il lettore può trovare un elenco di associazioni utili allo scopo.

europe logo white

THE E-LEARNING TOOL

EUROGUIDE EU flag

This project is co-funded by the Internal Security Fund of the European Union – GA N° 871038