Le relazioni di genere

Come reagire di fronte a situazioni di sorveglianza, controllo e violenza psicologica o fisica di cui sono vittime giovani ragazze/studentesse/accolte?

Giovani ragazze/studentesse/accolte sono vittime di maltrattamenti, della riduzione delle proprie libertà fondamentali e di violenza piscologica e/o fisica.

Risposte possibili:

Nei casi in cui insegnanti od operatori si trovino a dovere gestire situazioni come quella in oggetto, possono contattare immediatamente la famiglia della vittima per verificare che siano informati del problema e ottenere maggiori informazioni in merito.

Qualora ci si trovasse in presenza di un abuso domestico è opportuno consultare il portale dell’Arma dei Carabinieri nell’apposita pagina dedicata[1] e raggiungibile al sito internet indicato nella nota a piè di pagina n. 21. In questa situazione, è importante dialogare con la vittima (è preferibile che sia una donna a interloquire con la vittima) affinché possa trovare il coraggio di parlare con qualcuno di quanto avviene fra le mura domestiche.

 

[1] La pagina in questione è raggiungibile al seguente sito internet: http://www.carabinieri.it/cittadino/consigli/tematici/questioni-di-vita/violenza/violenza-domestica#:~:text=In%20caso%20di%20violenza%20domestica,la%20quale%20si%20ha%20confidenza.

Se l’episodio di violenza si verifica in classe occorre informare immediatamente il dirigente scolastico. Un consiglio di classe straordinario sarebbe inoltre opportuno per potere discutere dell’accaduto coinvolgendo tutte le parti necessarie.

In classe come altrove, insegnanti e operatori del sociale possono organizzare moduli di approfondimento e di sensibilizzazione sul tema del femminicidio e della violenza di genere, composti da presentazioni e successive interazioni con le ragazze e i ragazzi, coinvolgendo psicologi a supporto della discussione.

Nei casi di sorveglianza e controllo su giovani ragazze, dall’impedimento di partecipare a una gita scolastica fino ai casi in cui viene loro impedito di svolgere educazione fisica a scuola o in cui sono obbligate a usare indumenti – in particolare è stato segnalato l’obbligo del velo per alcune ragazze – che non sono graditi alle ragazze stesse, è opportuno, a seconda dei casi, coinvolgere professionisti nel campo della psicologia e della mediazione culturale per intervenire nel dialogo con i soggetti interessati e le loro famiglie.

Nei casi di stalking, la app “Mytutela” è uno strumento importante da consigliare alla vittima per raccogliere prove da potere poi utilizzare in caso di denuncia.

 

È inoltre possibile contattare il numero antiviolenza e stalking 1522, un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. È possibile anche collegarsi al sito internet dedicato dove è presente un utile decalogo di comportamento in tema di violenza sulle donne: https://www.1522.eu/decalogo/

Il Telefono Azzurro risponde al numero 1.96.96 per tutti i casi di violenza e abusi su bambini e giovani fino ai 18 anni di età.

europe logo white

THE E-LEARNING TOOL

EUROGUIDE EU flag

This project is co-funded by the Internal Security Fund of the European Union – GA N° 871038