IDENTITÀ E SOCIETÀ​

Come reagire di fronte a giovani/studenti/accolti che sposano come verità letterali alcune note fake news o teorie cospirative prive di riscontro?

Giovani/studenti/accolti subiscono la crescente diffusione di notizie false e teorie cospirative che alimentano divisioni sociali. In alcuni casi, tali narrazioni vengono interiorizzate come verità letterali senza essere messe in dubbio.

Risposte possibili:

Il fenomeno delle fake news e delle teorie cospirative interessa quasi tutti i campi dell’attività umana. Non è raro che i più giovani possano subire il fascino di narrazioni che contribuiscono a dare un significato, seppure illusorio, a ciò che viene percepito come altrimenti inspiegabile. In molti casi, purtroppo, tali narrazioni aumentano l’attrattiva delle ideologie estremiste violente, scatenando sentimenti di vittimismo, erodendo la fiducia tra cittadini, istituzioni e governi o diffondendo discorsi di incitamento all’odio in cui l’altro (un gruppo, una comunità o un singolo individuo) viene indicato come il responsabile dei mali che affliggono la società. In altri casi, è il rispetto per la conoscenza raggiunta attraverso lo studio e la ricerca delle fonti e delle prove a venire meno. Sentimento che può poi tradursi nel sostenere e veicolare false informazioni prive di spessore scientifico che possono indurre altre persone a rifiutare cure, vaccini, ecc. Per tutta questa serie di regione, ascoltare attentamente i giovani, in classe come in qualsiasi altro spazio, e discutere con essi di tali narrazioni è di grande importanza per la loro sicurezza.

Per quanto riguarda i temi della disinformazione e delle fake news, nel 2017 è stato presentato alla Camera dei Deputati di Roma, nell'ambito di un accordo tra Ministero dell'Istruzione e Camera dei Deputati, il Decalogo anti-fake news rivolto agli studenti, in collaborazione con Google, Facebook e altri partner. Tale decalogo può costituire un utile punto di partenza per discutere con giovani/studenti/accolti sul tema e incentivare riflessioni critiche in merito alle informazioni reperibili on line e ai malevoli tentativi di disinformazione presenti. È possibile scaricare e leggere il decalogo dal sito del MIUR: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-boldrini-e-fedeli-presentano-decalogo-anti-bufale-il-progetto-riguardera-4-2-milioni-di-ragazzi.

 

Insegnanti e operatori del sociale possono aiutare i loro giovani/studenti/accolti a incentivare la loro alfabetizzazione digitale a scuola e al di fuori di essa. La carenza nelle competenze digitali genera infatti anche problemi di inclusione sociale, problemi che finiscono con l’agire quali propellenti verso la necessità di affidarsi a delle narrazioni semplificate che dividono il tessuto sociale tra “noi” e voi”.

Tra le varie strategie volte ad accrescere consapevolezza in materia di disinformazione, inoltre, le cosiddette “strategie di inoculazione” si sono rivelate particolarmente utili per aumentare la risposta immunitaria degli individui contro le teorie complottistiche e cospirative. Prendendo in prestito l'idea dalla scienza medica, questo approccio mira a introdurre un antigene per stimolare la produzione di anticorpi contro le teorie cospirative prive di fondamento. L'antigene può essere dato, ad esempio, dal raccontare un evento fornendo solide prove storiche e scientifiche per poi illustrare una serie di narrazioni disinformative sullo stesso tema evidenziandone i loro punti deboli e il modo in cui vengono costruite. In questo modo, diventa più facile per i giovani riconoscere alcuni meccanismi e campanelli di allarme quando ci si troverà di fronte a notizie false.

Nell’interagire con i propri giovani/studenti/accolti, è importante ricordare che, in molti casi, il credere a questo tipo di narrazioni comporta il coinvolgimento emotivo dell’individuo interessato. Pertanto, soprattutto in quei casi in cui la falsa notizia o la teoria cospirativa concerne un evento su cui non si è ancora raggiunta una certezza scientifica o sulla quale non è possibile raggiungerla perché coinvolge questioni spirituali prima ancora che materiali, è sempre consigliabile non schernire chi tenta di difendere questo tipo di notizie o di teorie e di non porsi come dei “portatori di verità”. In questi casi, è molto importante aiutare i più giovani ad ampliare le loro conoscenze proponendo loro letture e fonti diversificate in modo che possano basare i loro convincimenti attraverso una panoramica più ampia e ampliare le loro capacità di riflessione critica. È inoltre importante cercare di capire perché quella teoria o quella narrativa riveste un ruolo importante per la persona interessata.

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